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    June 29

    La ricerca della felicità

    "Non permettere a nessuno di dirti che quello che sogni è irraggiungibile… Se hai un sogno, devi difenderlo"
    (Chris Gardner)

    Non credo che ci siano parole per definire cosa sia la felicità.Ognuno ha la sua Felicità, e la può raggiungere solo credendoci senza smettere di sognare.Ma l'importante è cercarla, cercarla...e prima o poi arriverà! Una persona, un sorriso, un'esperienza, una giornata piena di sole, una vacanza..tutto questo può essere Felicità..

    A tutti i miei amici...e alle persone a cui voglio bene..auguro tanta, tanta felicità!!

    May 28

    Da "Il piccolo Principe"

     

      " Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
    " Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
    " Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
    " In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
    Il piccolo principe ritornò l'indomani.
    " Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
    " Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
    Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
    " Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
    " Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
    " E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
    mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
    Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
    E quando l'ora della partenza fu vicina:
    "Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
    " La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
    " E' vero", disse la volpe.
    " Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
    " E' certo", disse la volpe.
    " Ma allora che ci guadagni?"
    " Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
    soggiunse:
    " Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
    "Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
    Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
    "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
    " Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
    Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
    E le rose erano a disagio.
    " Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
    che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
    lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
    " Addio", disse.
    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
    " L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
    " E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
    "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
    " Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
    Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
    " Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo
    .

    April 23

    I CAMPIONI DELL'ITALIA SIAMO NOI!!

     
    SIAMO NOI!SIAMO NOI!I CAMPIONI DELL'ITALIA SIAMO NOI!!
     
     
    FINALMENTE IL 15° SCUDETTO!
     
    MILANO, 22 aprile 2007 - L'Inter è campione d'Italia. Per la quindicesima volta nella sua storia. Uno scudetto conquistato con cinque giornate di anticipo, con una sola sconfitta. Lo scudetto dei record. Come e più di quello del 1988-89, l'ultimo tricolore conquistato sul campo. Prima di quello dell'anno scorso, arrivato a tavolino. Un dominio assoluto. Il cielo è nerazzurro.
    È lo scudetto di Massimo Moratti. Presidente, magnate, papà nerazzurro. Ma soprattutto tifoso. Ha speso tanto, dal 1995. Soldi, emozioni. Tutto per arrivare alle 16.45 di stasera, al triplice fischio finale di Siena-Inter. Per godersi un trionfo strameritato. Perchè chi ha sofferto tanto sa gustare più profondamente la vittoria. Per guardare tutti dall'alto. Per vedere San Siro vestito di nerazzurro. Per continuare la tradizione familiare di successi.
    È lo scudetto di Roberto Mancini. Un passato da grande giocatore. Un presente da grande allenatore. Invidiato. Discusso. Ma capace di vincere, anzi di stravincere, e di farlo con il gioco sempre come filo conduttore. Forte nel gestire un gruppo di tanti campioni, ma capace di tendere la mano a chi ha sbagliato (vero Adriano?) senza anteporre l'orgoglio al buon senso. Forte delle proprie idee. Capace di parlare senza dover per forza usare il "politichese".
    È lo scudetto dei giocatori. Perchè in campo ci vanno loro. E quindi merito alla vecchia guardia, a Zanetti, a Materazzi, che in campo ci hanno messo l'esempio, e fuori la faccia. E non da oggi. Merito ai nuovi acquisti, decisivi per compiere il salto di qualità. Alle sorprese come Maicon, alle conferme come Vieira, e al campione consacrato in nerazzurro. Indovinato: parliamo di Ibrahimovic. Talento cristallino diventato continuo, genio che ha saputo ridurre la sregolatezza, attaccante illuminato diventato spietato goleador.
    È lo scudetto dei tifosi. Innamorati. A prescindere. Nelle gioie e nei (passati) dolori. Si sono cementati nelle delusioni, sfogati in pomeriggi e serate amare. È l'ora del riscatto. Della liberazione. Dell'orgoglio. Della gioia sfrenata. Perchè è scudetto. Perchè per loro nerazzurro è sempre stato sinonimo di bello. Ma da stasera lo è ancora di più. C'è più gusto ad essere interisti.
     
    (DALLA GAZZETTA DELLO SPORT, 23/04/2007)
    April 17

    Qualcosa è cambiato....

     
    "E' il tempo che hai perso per la tua rosa che rende la tua rosa così importante" (Il Piccolo Principe)
     
    E' l'attesa che dà valore alle cose, anche se a volte non si sa neanche cosa si aspetta!
    Ma è sempre bene aspettare..aspettare con fiducia e con coraggio, perchè qualcosa cambierà e perchè la speranza è l'ultima a morire.
    Non so cosa mi sta succedendo, ma ho fiducia!E poi..non farsi tante domande, troppi problemi inutili,
    troppe preoccupazioni..non bisogna avere fretta anche se a volte sembra sempre che il modo corra e che tu
    ti debba adeguare al suo ritmo frenetico!
    Ma chi vuole fare la fine della lepre?!no no..non tutti capiscono a volte il mio andare piano, il mio essere cauta nel fare e nel dire le cose,
    ma certo è che se poi lo faccio o lo dico vuol dire che a quello che sto facendo e dicendo dò un certo peso..
    e chi mi vuole bene lo sa! la Simo troppo razionale a volte..ma non solo perchè troppo riflessiva..;-P eh eh..
    un bacio a tutti!
    April 02

    Grazie ragazzi!

    Poche parole per dire grazie a chi sabato c'era e a chi non c'era ma avrebbe tanto voluto esserci..
    Grazie perchè è stato importante sentirvi vicini..
    grazie perchè so ke tutti avete fatto il possibile per esserci,
    grazie perchè avete rallegrato la serata e mi avete resa felice..anche se è stata una cosa molto semplice..come piace a me!
    Grazie perchè siete sempre capaci di farmi stare bene e di farmi ridere!
    vi voglio bene!!
    un bacio....simo
    March 13

    Il vero coraggio..

    Ciao a tutti!!Questo è il mio primo intervento..e cercherò di farlo ad effetto!!
    Proprio oggi ho letto su un libro una frase che mi ha colpito tanto, perchè dà un senso a quello che cerco di fare ogni giorno..
    "Il vero coraggio consiste nel vivere e soffrire  per ciò in cui credi.."
    Bella, vero?
    La voglio dedicare a ki mi conosce, a ki mi vuole bene, a ki sa quanto "investo" ogni giorno nelle cose ke faccio,
    a ki aspetta di trovare un senso in ciò ke fa, a ki invece ogni tanto teme di buttarsi del tutto..
    e a ki non sa ancora dove vuole andare..ma sa quali sono i punti fermi della sua vita!
    E' una frase..ke vuole essere un augurio!   la vostra simo
    January 15

    "SE"

    SE (IF)
     

     

    Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti
    la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;
    se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano,
    e mettendo in conto anche il loro dubitare;
    se riuscirai ad attendere senza stancarti nell'attesa,
    se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie,
    o se, odiato, non ti farai prendere dall'odio,
    senza apparir però troppo buono o troppo saggio;
    se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone;
    se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo,
    se riuscirai ad affrontare il successo e l'insuccesso
    trattando quei due impostori allo stesso modo;
    se riuscirai a riascoltare la verità da te espressa
    distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,
    o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita
    e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di ripiego;
    se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite
    e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce,
    e a perdere ed a ricominciar tutto daccapo,
    senza mai fiatare e dir nulla delle perdite;
    se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli,
    benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi,
    e a tener duro quando niente più resta in te
    tranne la volontà che ingiunge: «Tieni duro!»;
    se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù,
    o a passeggiar coi re e non perdere il tuo fare ordinario;
    se né i nemici né i cari amici riusciranno a colpirti,
    se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo;
    se riuscirai a riempire l'attimo inesorabile
    e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi,
    il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene,
    e - quel che è più - tu sarai un Uomo, ragazzo mio!

     


    Rudyard Kipling